mercoledì 5 agosto 2009

Elliott Jaques (2 di 2)

Difese inconsce e difese di Stato


Esiste una convergenza tra i sistemi di difesa inconsci ed i sistemi di difesa dello Stato, inteso come l'insieme delle istituzioni pubbliche e private. In particolare nel posto di lavoro. Nei suoi studi Jaques scopre come l'ansia generata dal lavoro entri in sintonia con l'angoscia kleiniana, overo quell'angoscia primitiva del neonato che è in noi. Innescando tutti i meccanismi già precedentemente descritti di invidia-gratitudine, agressività-paura di ritorzione, posizione schizzo-paranoide, posizione depressiva, ecc. Tutto questo fa si che il potere dello Stato privilegi i sistemi di difesa rispetto a quelli della gestione delle risorse. Cosi mentre il lavoratore preme sui diritti, lo Stato preme maggiormente sui doveri e sulle relative sanzioni. In questo modo qualsiasi cambiamento nella gestione aziendale o politica (Jaques si concentra principalmente ai sistemi aziendali) genera la rottura dell'equilibrio tra difese e spinte pulsionali, generando la resistenza al cambiamento. In generale la massa segue l'euristica dello status quò. Ed è questo il motivo per cui, sono impossibili delle rivoluzioni sociali senza che l'intero sistema statale entri in crisi, una situazione di benessere garantisce quel margine di equilibrio tale da conservare il potere anche quando questo diviene in casi circoscritti immorale e palesemente ingiusto.

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