
E' importante ricordare arrivati a questo punto, il caso del piccolo Dick, bambino autistico guarito dalla Klein in un periodo in cui -come certe volte accade oggi- non ci si aspettavano risultati cosi rigorosi da parte della giovane psicoanalisi. Dick fu curato per mezzo di equazioni simboliche indotte dalla Klein per mezzo del gioco del trenino: trenino=papà e stazione=mamma. Si dava cosi senso al mondo esterno con cui Dick era un tutt'uno. In linea con Freud che già nel '26 con "Inibizione, sintomo e angoscia" parlava dell'angoscia come un segnale di pericolo (vero o fantasioso) la Klein vede nel sintomo nevrotico una difesa dall'angoscia. Inoltre l'angoscia infantile ha carattere psicotico, in quanto si anima un oggetto interno persecutorio. Avendo teorizzato -come già visto- un Edipo precoce, per la Klein le nevrosi ossessive e fobiche sono presenti già in fase pre genitale, in aperto contrasto con Freud che le ritiene possibili solo dopo la risoluzione dell'Edipo, superata la fase genitale. Difese come la scissione e l'identificazione proiettiva prendono il posto di quella che Freud chiama "rimozione". Le nevrosi sarebbero inoltre una difesa verso la psicosi. Fallimenti nelle posizioni durante l'infanzia sono la causa della psicosi adulta.
La paranoia viene connessa alla schizofrenia, in quanto non sono possibili deliri persecutori senza una scissione. Si potrebbe considerare quindi la paranoia un sintomo dello schizofrenico.
La psicosi maniaco-depressiva è una forma separata nosograficamente, di schizofrenia. E' dovuta al fallimento della reintegrazione delle parti scisse nel tentativo -fallimentare- di riparare l'oggetto. Mondo interno ed esterno sono irrimediabilmente confusi tra loro.
La depressione si spiega con una scissione tra Io cattivo e oggetto buono, rendendo il depresso incapace di riparare il suo Sé e l'oggetto. Al contrario della psicosi maniaco-depressiva, Sè e oggetto sono comunque integri.
Nella maniacalità la scissione è tra Io grandioso e oggetto svalutato.
In generale lo psicotico è incapace di passare da una posizione all'altra a seconda delle situazioni, ma rimane fisso in una di queste. In mancanza di una riparazione, la capacità di amare diviene precaria.
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