"Le due madri" di Leonardo. Questo quadro fu studiato in uno scritto di Freud, che dimostrò come questo quadro rappresentasse quello che la Klein chiamerebbe una scissione tra la madre gratificante (matrigna di Leonardo) e madre deprivante (la vera madre che lo abbandonò suo malgrado). Nel quadro Freud scopre nel velo grigio (che avvolge il ventre della Madonna) la sagoma dell'uccello di un sogno ricorrente di Leonardo.
Esiste durante lo sviluppo una posizione schizzo-paranoide a cui segue una depressiva. Trattasi di posizioni appunto, non di "fasi", per tanto queste possono ripresentarsi da adulti in diverse situazioni normali o patologiche.
Posizione schizzo-paranoide
Oggetto buono (gratificante) e oggetto cattivo (deprivante e presecutorio) sono la stessa persona, ma il bambino non se ne rende conto; gli aspetti cattivi dell'oggetto introiettati disintegrano l'Io che si scinde.
"E' mia opinione che l'Io non possa scindere l'oggetto -interno ed esterno- senza che si produca una corrispodente scissione nel suo stesso interno. Perciò le fantasie e i sentimenti sullo stato dell'oggetto interno influiscono sostanzialmente sulla struttura dell'Io".
La componente paranoide di questa posizione è dovuta all'angoscia di persecuzione, dovuta al timore di ritorzione dell'oggetto cattivo verso l'Io. A questo punto l'istanza egoica può mettere in atto diverse difese tipiche; quali l'idealizzazione dell'oggetto buono, che viene esaltato; il diniego, con fantasie che ne escludono l'esistenza; fantasie di controllo; identificazione proiettiva, la dove parti cattive del Sé sono trasmesse all'oggetto cattivo per controllarlo dall'interno. L'identificazione proiettiva permette anche la proiezione di parti buone del Sé allo scopo di vedere sè stessi negli altri in modo da capirli, è alla base dell'empatia.
Posizione depressiva
Quando il bambino realizza che buono e cattivo sono lo stesso oggetto, (la stessa madre) le parti scisse dell'Io si integrano ed il bambino sviluppa il senso di colpa e teme di perdere l'oggetto amato, che è stato oggetto delle sue fantasie aggressive in modalità cattiva. Questa è la base dell'elaborazione del lutto. le difese tipiche di questa posizione sono la maniacalità e la riparazione. Nel primo caso l'oggetto viene disprezzato e umiliato, in modo da realizzare la fantasia che non si è dipendenti da esso. Nel secondo caso il senso di colpa è investito per la riparazione dell'oggetto ed è la conclusione stessa di questa posizione.
"Nello stadio di cui stiamo qui trattando, la spinta a riparare l'oggetto leso si attiva appieno. Questa tendenza" [...] "è inestricabilmente connessa al senso di colpa. Quando il bimbo avverte che i suoi impulsi e le sue fantasie sono diretti contro l'oggetto amato in quanto persona totale, il senso di colpa erompe in tutta la sua forza e, insieme con esso, il bisogno imperioso di riparare, preservare o far rivivere l'oggetto d'amore leso".
Le posizioni tornano, come già accennato, anche in età adulta, sono schemi relazionali e parti della personalità. Delle vere e proprie euristiche. Altri due allievi: Elliot Jaques e Roger Money-Kyrle studieranno il ruolo delle posizioni kleiniane nei modelli sociali, lavorativi e politici.
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