
Melanie Klein intuisce l'importanza dello studio dei giochi infantili con l 'osservazione diretta. Comprende come il gioco possa essere interpretato allo stesso modo e con le stesse tecniche con cui Freud interpreta i sogni; il gioco quindi è la diretta espressione dei processi inconsci al pari del sogno che però la Klein non considera come il frutto della realizzazione di un desiderio tout court, ma come la manifestazione di una data organizzazione oggettuale del mondo interno. Se quindi Freud spiega il sogno, la Klein spiega il desiderio, andando di nuovo oltre il Maestro. Le principali opere della Klein nelle quali sviluppa il suo modello sono "La psicoanalisi dei bambini" (1932) e "Contributo alla psicogenesi degli stati maniaco-depressivi" (1935).
La Klein in clinica fornisce ai bambini acqua e plastilina, in modo da osservare nel modo migliore le proiezioni dei bambini. La polemica con Anna Freud si apre a questo punto anche a seguito della pubblicazione di "Contributo a un simposio sull'analisi infantile" (1927) dove si evidenziano i due punti di dibattito con la Freud: quello del transfert fin dalla tenera età, e quello della non necessità di una preparazione all'analisi. (sostenuti dalla Klein) Inoltre la Klein trova positiva l'aggressività dei bambini nei primi periodi di analisi in quanto questo le permette di elaborare subito l'angoscia del Super-io.
Equazione simbolica
Per equazione simbolica si intende la dinamica in cui genitori, fratelli, ecc., o funzioni e parti del corpo quali seno, vagina, pene, ecc., vengono identificati per analogia con altri oggetti o funzioni del mondo esterno. "Si è scoperto che nel giocare a palla o col cerchio, nel pattinare" [...] "insomma in ogni sorta di attività ludica fisica, vi era un investimento libidico dell'attività, al quale concorreva sempre una simbolizzazione genitale". Vi sono quindi oggetti del mondo esterno che inconsciamente, per analogia, vengono equiparati a organi e attività genitali. "Posso arricchire quanto dissi allora affermando che a porre in funzione il meccanismo dell'identificazione è, a fianco dell'interesse libidico, l'insorgere dell'angoscia". [...] "Il bambino dacché desidera distruggere gli organi che rappresentano gli oggetti, li immagina anche come oggetti minacciosi. L'angoscia che gliene deriva concorre a far si che egli parifichi tali oggetti d'angoscia. In tal modo il bambino è costretto a stabilire continuamente nuove parificazioni", [dall'inglese "equation"="equazione"] "che vengono cosi a costituire la base del suo interesse per gli oggetti nuovi e del simbolismo".
Ogni oggetto esterno può essere interiorizzato tra gli oggetti interni per analogia tra le modalità affettive con cui oggetto interno ed esterno sono investiti. Se l'interno viene confuso con l'esterno abbiamo l'insorgere di una psicosi; Hanna Segal, allieva della Klein riporta nel 1957 il caso di un violoncellista che smise di suonare perchè questo equivaleva a masturbarsi! Nel caso prevalga l'esterno abbiamo uno sviluppo delle capacità relazionali, dellindividuo e della società in generale.
"Il simbolismo non è solo la base di tutte le fantasie e sublimazioni, ma qualcosa di più: è su di esso che si edifica il rapporto del soggetto col mondo esterno e con la realtà nel suo complesso". [...] "La spinta costante a operare" [...] "l'investimento libidico di nuove attività e interessi dell'Io interconnessi geneticamente (cioè tramite il simbolismo sessuale), nonché a crearne altri, sarebbe la forza motrice dello sviluppo civile e culturale del genere umano. Ciò spiega anche come noi vediamo l'operare dei simboli in attività e in invenzioni sempre più complesse: al modo stesso cioè, in cui li vediamo operare nel bambino, che si lascia alle spalle i suoi giochi e le sue attività primitive, per procedere costantemente verso altri giochi e altre attività".
Con la scoperta della "posizione depressiva" la Klein vede come l'oggetto interno può divenire simbolo dell'oggetto esterno perduto attraverso l'elaborazione del lutto. Tale meccanismo è anche alla base della creatività e dell'arte. Questa prevalenza del simbolismo (preso dallo studio di Freud sui sogni) sembra nella Klein trascurare l'importanza delle associazioni libere, creando molti fraintendimenti. Questo viene fatto semplicemente per rivelare subito il contenuto latente di tipo sessuale in modo da lavorare subito sull'angoscia; le associazioni libere sono una tappa sucessiva. Come spiegherà meglio Bion, il pensiero nasce da dentro, nelle profondità della mente e man mano emerge a livelli sempre più complessi e concreti, tanto che della sessualità rimane solo una flebile traccia.
Articoli correlati:












0 commenti:
Posta un commento